STABILIZZATORE
DI TENSIONE: DIMENSIONAMENTO CIRCUITALE
lI
circuito pubblicato in figura 8 rappresenta l'esempio più classico di
impiego di un diodo zener,
in veste di elemento stabilizzatore della tensione di alimentazione di
un carico elettrico.
Fig.
8 - classico circuito stabilizzatore
di tensione
Questo
circuito si ripete spesso nella pratica elettronica e si può
riscontrare in molti apparati utilizzatori.
Un
solo calcolo deve essere eseguito per comporre il progetto di figura 8,
quello che porta a definire il valore esatto della resistenza di zener RZ, note che siano la tensione di entrata disponibile
VE, quella
richiesta dal carico VU, che coincide con la tensione dello zener
Vz, la
corrente minima che deve circolare attraverso lo zener Iz e quella che
viene assorbita dal carico Ic.
Per
maggior chiarezza, elenchiamo qui di seguito le grandezze note ora
menzionate:
VE
= tensione d'entrata ;
Vz
= tensione del diodo;
VU
= tensione uscita;
Iz
= corrente min. nel diodo;
Ic=
corrente nel carico.
Supponiamo
che il carico del circuito di figura 8 richieda una tensione di
alimentazione VU pari a 5,6 V con un assorbimento di corrente Ic di 0,1
A e che la tensione di alimentazione del circuito VE sia di 12 V. In tal
caso si deve utilizzare uno zener da 5,6V - 1 W, che è lo stesso
impiegato negli esperimenti descritti in precedenza.
Per
determinare il valore della resistenza RZ del circuito di figura 9,
occorre applicare la seguente formula:
RZ
= ( VE - Vz ) / ( Iz + Ic )
nella
quale, lo ripetiamo, Iz rappresenta il valore minimo della
corrente che deve scorrere attraverso lo zener e che si valuta nella
misura di un decimo della corrente massima Iz_max
tollerata
dallo
stesso zener.
Pertanto la potenza massima
Pz dissipabile dallo zener e':
Pz
= Vz . Iz_max
da
cui si ricava:
Iz_max
= Pz / Vz
da
quanto detto prima Iz e' data da:
Iz
= Izmax / 10
Sostituendo
i valori si ha:
Iz_max
= 1 /
5,6 V = 0,178 A
Iz
= 0,178
A : 10 = 0,0178 A
Quindi
RZ vale:
RZ
=
(12- 5,6
) / (0,0178 + 0,1
) = 54.7 ohm
Il
valore trovato per Rz è di 54.7 ohm può essere approssimato a 56
ohm per favorire la reperibilità commerciale
Il
valore della potenza di dissipazione PRz di Rz vale:
PRz
= ( VE - Vz ) ( Iz + Ic ) = 6.4 x 0.117 = 0,76W
Si
può scegliere un resistore dal valore si 56 ohm e di potenza di 1W.
Fra
le ipotesi iniziali per il calcolo della resistenza RZ, al diodo zener
da 5,6 V è stato attribuito, un po' arbitrariamente, il valore di
potenza di 1 W, giacché le potenze in gioco, nel circuito di figura 8,
potevano essere valutate in misura inferiore ad 1 W.
Per
la precisione, riportiamo il calcolo che
consente di calcolare la potenza da attribuire allo zener prescelto
quando la corrente del carico Ic
e' variabile tra questo il valore massimo di 0.1 A ed il minimo di 0,02 A.
Nel caso in cui il carico assorba il valore minimo di corrente, il diodo
zener si fa carico di condurre tutta la corrente in più che il carico
non sta assorbendo. Più precisamente il diodo si fa carico della
corrente differenza tra il valore massimo e minimo di assorbimento
del carico. Cio e' dovuto al fatto che VE, Vz e Rz
sono fissati e la corrente in Rz e' sempre la stessa
qualunque sia il valore della corrente del carico. quindi la corrente
massima che attraversa il diodo e':
0,1
A - 0,02 A = 0,08 A
ma
a questa occorre aggiungere la corrente minima in precedenza valutata Iz,
ovvero:
0,08 A + 0,017 A = 0,097
A
che
rappresenta la vera massima corrente che scorre attraverso lo zener.
Dunque, la potenza da questo dissipata vale:
Pz
= 5,6 V x 0,097 A = 0,54 W
Si
può ora concludere questa breve, ma pur semplice sequenza di
operazioni, affermando che l'impiego di uno zener da 1 W di potenza è
il più consigliabile nella composizione del progetto di stabilizzatore
di tensione pubblicato in figura 8.
Il condensatore C1, che in sede di montaggio dello stabilizzatore di
figura 8 deve essere applicato nelle immediate vicinanze del diodo zener
DZ, assume valori capacitivi compresi fra 0,1 uF e 25 uF,
a seconda del tipo di applicazioni circuitali cui è destinato. La sua
funzione consiste nell'eliminare i rumori o soffi che lo zener può
generare e che talvolta possono rivelarsi assai fastidiosi se non
proprio intollerabili.
|