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Comportamento
elettrico: polarizzazione
diretta
Attraverso due elementari circuiti
applicativi esaminiamo una caratteristica elettrica comune ai normali diodi,
quando sono polarizzati
direttamente. Facciamo quindi riferimento allo schema di figura 1, che
è alimentato con la tensione continua di 9 V e nel quale il
potenziometro R1, di tipo a variazione lineare, ha
valore di 470 ohm, mentre la resistenza R2 quello di 100 ohm.

Componenti:
R1 = 470 ohm; R2 =
100 ohm; D1 = 1N4004.
Fig.
1 - circuito sperimentale con il diodo polarizzato direttamente
Questo semplice circuito sperimentale dimostra che, pur variando
la resistenza in serie inserita dal potenziometro R1, la tensione sui
terminali del diodo al silicio rimane pressoché la stessa,
intorno al valore di soglia di 0,7 V.
Il
circuito di figura 1 va composto come quanto illustrato nel
piano costruttivo di figura 2. Il
tester è commutato nella misura delle tensioni continue e sulla gamma
di fondo-scala di 2,5 V. Il diodo al silicio D1 è rappresentato da un
comune 1N 4004, che va applicato in polarizzazione diretta, con la
fascetta indicatrice della posizione del catodo rivolta verso il
morsetto negativo della batteria. L'esperimento consiste nella osservazione dell'indice del tester
mentre che si ruota il perno del potenziometro R1, in avanti e
all'indietro.

Fig.
2 - Piano realizzativo dell'esperimento
Il risultato
dell'esperimento è il seguente: l'indice del tester segnala
il valore di tensione di 0,7 V e rimane pressoché immobile su questo
valore anche quando
si fa variare la resistenza, in serie al circuito, inserita dal
potenziometro. Con questa prova, dunque, si è dimostrato che il diodo D1 al silicio,
polarizzato direttamente ,conduce corrente, e la caduta di tensione sui suoi
terminali è limitata al valore di soglia dei diodi al silicio, che è
appunto quella di 0,7 V.
Il secondo esperimento si basa
sul circuito di figura 3, che e' simile al circuito di figura 1
con la differenza che al singolo diodo della figura1 si utilizzano un
certo numero (N) di diodi DN collegati in serie tra loro. In tal caso il
risultato dell'esperimento e' che pur variando il perno del
potenziometro il tester
misura una tensione di valore pari a 0,7 V x N.

Componenti: R1
= 470 ohm (potenziometro var. lineare); R2
= 100 ohm; DN
= diodi 1N4004
Fig.
3 - circuito di polarizzazione diretta di (N) diodi
Per esempio, se i diodi sono
quattro, la tensione rilevata è di:
0,7
V x 4 = 2,8 V
Ovviamente, come del resto è
già stato osservato in precedenza, il valore di 2,8 V è
approssimativo. Ma i due esperimenti descritti interpretano un concetto
di fondamentale importanza: quello della stabilizzazione di tensione in
un circuito nel quale possono mutare alcune caratteristiche elettriche.
Nel caso dei circuiti proposti nelle figure 1 - 3, cambiando il valore
della resistenza in serie, introdotta dal potenziometro, cambiava
l'intensità di corrente erogata dalle pile e cambiava pure la caduta di
tensione sui terminali della resistenza R2, ma non quella sugli
elettrodi del diodo al silicio D1 o dell'insieme di diodi collegati in
serie, fra i quali, nel primo esempio valeva 0,7 V, nel secondo 2,8 V.
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