|
In questa sede si vuole
introdurre l'utilizzo dei segnali modulati in PWM in applicazioni
analogiche
Partendo da una trattazione teorica del segnali PWM si arriverà a delle
conclusioni da cui trarre spunto per la definizione e implementazione di
convertitori A/D e D/A. Tappa obbligata è la trattazione dell'argomento
inerente alla generazione del segnale PWM. prendendo in esame il modulo generatore del segnale PWM presente nei microcontrollori
dei PIC. I
Un po' di
teoria dei segnali
Modulare un segnale vuol
dire cambiare una sua grandezza in funzione di un'altra. Le grandezze
principali di un segnali analogico sinusoidale che possono essere modulate
sono: ampiezza, frequenza e fase. Per cui si può parlare di modulazioni AM
(Amplitude Modulation), FM (Frequency Modulation), PM (Phase
Modulation).
Nel caso particolare di onde quadre, le grandezze che possono essere
modulate sono: frequenza, durata e posizione. Da ciò scaturisce la
modulazione PPM (Pulse Position Modulation), PWM (Pulse
Width Modulation), PFM (Pulse Frequency Modulation). Oggetto
dell'articolo è la modulazione PWM
Prima di addentrarci nella
trattazione specifica del PWM è necessario richiamare alcuni concetti che
stanno alla base della stessa.
L'onda quadra:
caratteristiche e parametri
In figura 1 è riportata un
onda quadra su cui sono disegnati alcuni simboli che rappresentano le
caratteristiche dell'onda.
l simbolo A indica l'ampiezza mentre T il periodo
ovvero il tempo necessario perché l'onda completi un ciclo intero.
T è legato alla frequenza f dalla relazione T=1/f e
si misura in secondo [s].
Con ton s’indica il tempo in
cui l'onda rimane al suo valore A mentre con toff il
tempo in cui questa sta al valore zero. La relazione che lega T, ton
e toff è:
T = ton + toff
Inoltre un’onda quadra
può essere:
· Unipolare o Bipolare
· Simmetrica
o Asimmetrica
Un’onda è unipolare
se assume valori compresi tra zero e A
Un’onda è bipolare
se assume valori compresi tra -A e A
Nel caso simmetrico Amin
= Amax
Nel seguito dell'articolo
faremo sempre riferimento ad un’onda quadra unipolare di valore alto
pari ad A.

Figura 1:
grafico di un’onda quadra con i suoi parametri principali
Il duty cycle
Un parametro importante per
il discorso del PWM è il duty cycle D o ciclo di servizio che
esprime quanta parte del periodo T l'onda quadra è " in
servizio" ovvero è al suo valore alto. Tale termine nasce dal fatto
che si considera un’onda attiva quando questa è nella sua fase alta. In
termini matematici il duty cycle D si può esprimere come il
rapporto tra il tempo ton e il periodo dell’onda quadra. T:
D = ton / T
D
può quindi assumere valori compresi tra 0 e 1 e avvolte è indicato in %.
Per esempio di un onda con D=0.5 (50%) ha ton = toff.
Nel caso in cui D = 1 (100%) si ha che ton = T e
l'onda degenera in un segnale continuo di valore A mentre nel caso
in cui D=0 (0%) degenera in un segnale continuo di valore 0.
|