I moderni
microcontrollori, oltre ad avere i vantaggi dati dalla tecnologia Flash
usata per la implementazione della memoria programma. contengono
strutture analogiche che li rendono sempre più flessibili e adattai per
applicazioni miste ( analogiche e digitali). In particolare faremo
riferimento ai microcontrollori della Microchip che contengono al loro
interno dei comparatori accessibili dai pin esterni e configurabili da
registri interni. Di seguito saranno presentati alcune metodi e
suggerimenti con cui utilizzare questi comparatori in possibili
applicazioni, dove, oltre ad un micro, si richiede come risorsa hardware
un comparatore
Rilevatore
di livello basso della batteria
Quando si
utilizza come alimentatore una batteria e' importante sapere il suo
stato ovvero se possiede la carica sufficiente per le normali
operazioni del circuito. Tipicamente, questo compito e' affidato
ad un circuito basato su un comparatore detto anche
"periferica programmabile di rilevazione di bassa tensione" o
PLVD (Programmable Low Voltage Detect). Se la periferica PLVD non e'
presente nel microcontrollore, un circuito simile può essere realizzato
usando un comparatore e pochi componenti esterni come mostrato in figura
1 e 2.

Figura
1: rilevatore di stato della batteria (alim. VDD)
VBATT
= 5.7V, R1 = 33k, R2 = 10k, R3 = 39k, R4 = 10k, VDD = 5VI
Nel circuito di
Figura 1 si assume che il micro sia alimentato da una VDD fornita da un
alimentatore regolato e che si voglia controllare lo stato di una
batteria monitorando la sua tensione VBATT. I resistori R1 e R2 sono
scelti in modo da fissare sul piedino non invertente una tensione
approssimativamente pari a 25% della tensione VDD. R3 e R4 sono scelti
per settare sul piedino invertente una tensione uguale a quella del
piedino non invertente quando la tensione della batteria raggiunge il
valore minimo consentito per il funzionamento del circuito.
Per il circuito di figura 2 si assume che tutto il sistema sia
alimentato da una batteria.

Figura
2: rilevatore di stato della batteria (alim. VBATT)
I
componenti del circuito sono:VBATT = 3V: R1 = 33k, R2 = 10k e R3 = 470
ohm.
Il
resistore R3 e' scelto per polarizzare il diodo D1 al di sotto della sua
tensione di polarizzazione diretta quando la tensione della batteria
VBATT e' uguale al valore minimo consentito per il funzionamento del
sistema. I resistori R1 e R2 sono fissati in modo da avere sul piedino
invertente una tensione pari alla tensione del diodo D1 quando questo e'
polarizzato direttamente