INTRODUZIONE
Le onde corte hanno il potere di diffondersi nello
spazio su distanze enormi, perché la frequenza della corrente che
percorre le antenne trasmittenti è molto elevata, intorno alle decine
di milioni di cicli al secondo. L'ascolto, quindi, di messaggi
provenienti da Paesi lontani è un'attività che affascina.
Cominciamo dunque col dire che, assai spesso, un
normale ricevitore radio, dotato della gamma delle onde corte, permette
questo tipo di ascolto. Ma non consente invece la ricezione
particolareggiata di tutte le bande, perché l'estensione di gamma è
alquanto ristretta. E tale considerazione diviene immediata anche dopo
aver gettato uno sguardo rapido alle frequenze radiantistiche, che sono
quelle che interessano maggiormente. Il primo passo che si deve compiere, consiste nella scelta del radioricevitore col
quale poter svolgere l'attività preliminare di ascoltatore delle onde
corte o, come si suol dire con la sigla internazionale, di SWL (Short -
Wave - Listener). E questo ricevitore radio deve essere in grado di
coprire una gamma di frequenze abbastanza vasta, anche se non proprio
tutta l'intera gamma delle onde corte.
In molti casi, l'interesse dell'SWL si orienta verso
ricevitori di provenienza surplus che, seppure tecnologicamente
superati, offrono, con una spesa relativamente modesta, un sistema di
ricezione molto ampio.
ONDE ELETTROMAGNETICHE
Le onde radio, tutte, siano esse lunghe, medie. corte
o cortissime, altro non sono che radiazioni di natura elettromagnetica,
ossia
la risultante della combinazione di
un'onda elettrica (E) e di un'onda magnetica (H), che vibrano su due
piani perpendicolari tra loro, la prima sul piano XZ, la seconda su
quello XY, come indicato nel grafico riportato in
figura 2.

Fig. 2 - campo elettrico
(E) e magnetico (H) che costituiscono un onda elettromagnetica
Con O viene indicato il punto in cui prende origine
l'emissione dell'onda radio, con Z l'asse di propagazione dell'onda
elettromagnetica e con X quello dell'onda elettrica. In sostanza, il
campo elettrico E oscilla sul piano Z - X, mentre il campo magnetico
H
oscilla sul piano Z - Y. Pertanto, in qualsiasi punto dell'asse X è
possibile captare a distanza il segnale emesso dal trasmettitore posto
nell'origine O, sfruttando il campo elettrico e magnetico. Per esempio,
posizionando una ferrite, munita di avvolgimento, lungo le linee di
forza H, in modo che queste vengano convogliate all'interno del nucleo
stesso, sui terminali dell'avvolgimento, a causa del fenomeno
dell'induzione magnetica, è possibile raccogliere un segnale elettrico
e radiofrequenza valutabile in microvolt, come indicato in figura 3.

Fig. 3 - bobina su
nucleo di ferrite come rilevatore di campo elettromagnetico
Per ottenere il massimo risultato, l'asse della
ferrite dovrebbe rimanere posizionato sul piano Z - Y,
perpendicolarmente all'asse Z.
LUNGHEZZA
D'ONDA E FREQUENZA
L'unità dì misura della lunghezza d'onda è il metro (m), mentre l'unità di misura della frequenza è il "ciclo al
secondo", che viene anche denominato "hertz",
abbrev.
Hz.
Tra il metro e l'hertz vi è una stretta relazione,
che permette di conoscere la lunghezza delle onde radio quando sia nota
la frequenza e, viceversa, consente di determinare la frequenza delle
onde radio quando di essa sia nota la lunghezza d'onda. Questa relazione
si esprime dicendo che la lunghezza d'onda è pari alla velocità della
luce divisa per la frequenza dell'onda radio. In ogni caso, la relazione
matematica più nota è la seguente:
λ = 300 : f
in cui «f» misura la frequenza espressa in
megahertz del segnale radio, mentre la lunghezza d'onda rimane
determinata in metri.
La formula ora citata sta anche a dimostrare che la
lunghezza d'onda è inversamente proporzionale alla frequenza e ciò
significa che, più lunga è l'onda, più bassa è la frequenza e,
viceversa, più elevata è la frequenza, più corta è la lunghezza
d'onda.