La codifica Manchester dei dati definisce gli "1" e gli "0" non come dei livelli statici ma come delle
transizioni come mostrato in figura 1 e 2. Quando si vuole trasmettere un "1" il segnale codificato subisce una transizione
in discesa ( falling edge) mentre per uno zero si ha una transizione in salita del
segnale ( rise edge). Si può utilizzare una convenzione opposta pur rimanendo
valida la codifica Manchester.

Figure 1. definizione dei dati binari come transizione

Figure 2. definizione alternativa ma valida dei bit come transizione
La definizione dei bit nella codifica Manchester può generare confusione perché
ogni bit di dato codificato può apparire
come due "bit". Tenendo in mente che un bit codificato Manchester e' definito come una transizione e' facile vedere che
in una sequenza Manchester non ci sono bit intesi nella maniera classica ovvero come livello di tensione.
I dati codificati in Manchester richiedono due livelli per ogni transazioni perché
per definizione l'informazione e'
codificata come una transizione di livello (basso -> alto o alto -> basso).
Comunque l'uso della frase " Manchester bit" persiste e cautela dovrebbe essere
presa quando si usa il termine "bit"
per specificare laddove esso e' un bit di un dato seriale o un bit in codifica Manchester.
Il termine chip e' spesso usato per descrivere gli intervalli di tempo prima e dopo la transizione.
Cosi ogni bit codificato Manchester richiede due chip. Un esempio di sequenza Manchester
e' mostrata in figura 3

Figure 3. Codifica Manchester di dati seriali secondo la codifica definita in figura 1.