Un impianto di terra è costituito da tutti gli elementi necessari a
collegare un circuito, una massa, una massa estranea al terreno per
ottenere uno o più dei seguenti scopi:
a) offrire una via di chiusura a bassa resistenza alle correnti di
dispersione verso terra negli impianti TT per facilitare l'intervento
degli apparecchi di interruzione del guasto;
b) vincolare al potenziale di terra un punto di un circuito che può
essere il centro stella del trasformatore di cabina (sistemi TT e TN),
il secondario di un trasformatore ecc., allo scopo di determinare in
modo univoco la tensione nominale verso terra per esigenze ai fini
funzionali;
c) limitare la tensione totale verso terra di una massa in avaria in
un sistema IT in caso di primo guasto;
d) vincolare al potenziale di terra una massa o una massa estranea al
fine di controllare lo stato di isolamento rispetto a un sistema
elettrico isolato da terra (sistema IT o protezione mediante separazione
elettrica)

Fig. 1 Impianti di terra per: a) garantire un percorso a bassa
resistività alle correnti di dispersione verso terra; b) vincolare al
potenziale di terra il nucleo di un trasformatore
Si hanno inoltre impianti di terra per:
– l'eliminazione di cariche elettrostatiche;
– il funzionamento di speciali circuiti monofilo con
ritorno a terra (ferrovie, tramvie);
– la protezione contro le scariche atmosferiche.

Fig. 4.2 Ulteriori applicazioni dell'impianto di
terra; ad esempio per l'eliminazione delle cariche elettrostatiche e/o
per la protezione contro le scariche atmosferiche
L'impianto di terra trattato
è adatto alla
funzione di protezione contro i contatti indiretti negli impianti
utilizzatori in bassa tensione (cat. 0 e 1). Detto impianto, nel
rispetto della Norma CEI 64-8/4, deve essere unico per masse
simultaneamente accessibili.