BJT - TRANSISTOR BIPOLARI

 

DISSIPAZIONE DI POTENZA

Quando il transistor, qualunque sia il circuito di applicazione, si trova all'interdizione, nessuna dissipazione energetica viene provocata dal componente. Vediamo invece che cosa succede quando il transistor è in saturazione o, come dicono alcuni, rimane "acceso". Facciamo ancora riferimento allo schema di figura 8 e ai valori per esso menzionati. E cominciamo col valutare la corrente di collettore tramite la legge di Ohm: 

I = V : R.

 Considerando che la tensione è di 9 V, diminuita del valore di saturazione, cioè 9 V -0,1 V = 8,9 V e che la resistenza di collettore Rc vale 82 ohm, si ha:

8,9 V : 82 ohm = 0,108 A = 108 mA

Basta ora moltiplicare il valore della corrente di collettore per la tensione di saturazione, per individuare l'entità della potenza elettrica dissipata sul collettore:

0,108Ax0,1V = 0,01W

La potenza dissipata dalla base è irrisoria ed è stabilita dal seguente prodotto:

Vbe x Ib = Pot. diss. in base

ovvero:

0,7 V x 0,0001 A = 0,00007 W

Dunque la potenza complessiva dissipata dal transistor nel circuito di figura 9 è di:

0,01 W + 0,00007 W = 0,01007 W

Anche la potenza dissipata dal transistor è irrisoria. Ma le cose cambiano quando si impiegano transistor di potenza. E cambiano pure quando il transistor di piccola o media potenza, anziché essere in stato di saturazione è in quello di semplice conduzione. Per esempio con una tensione di collettore -emittore Vce di 4,5 V, nello schema di figura 9, il flusso di corrente diventa:

I =V:R          =>           4,5 V : 82 ohm = 0,054 A = 54 mA

e la potenza dissipata dal transistor, trascurando quella di base, è di:

4,5 V x 0,054 A = 0,243 W

Dunque, come si può notare, la massima dissipazione del transistor non si verifica quando questo è in saturazione, bensì quando si trova in semplice conduzione e comincia a riscaldarsi, imponendo, alle volte, l'impiego di elementi di raffreddamento (radiatori).