|
CORRENTE DI BASE
Tutti i transistor al
silicio vantano una caratteristica comune: il valore nominale di 0,7 V
rilevabile fra gli elettrodi di base ed emittore e che, come segnalato
nello schema di figura 7, si identifica con quello di barriera di un
diodo.
Fig. 7 - La giunzione
base-emittore, internamente al transistor, è assimilabile ad un diodo a
semiconduttore (disegno a destra), sui cui elettrodi si misura sempre la
tensione nominale di 0,7 V.
La giunzione
base-emittore, infatti, si comporta come un diodo al silicio polarizzato
direttamente che, pur lasciandosi attraversare dalla corrente, provoca
la caduta di tensione di 0,7 V, se la corrente è debole e di 0,8 V se
è più forte, mentre lo stato elettrico del collettore, in tale
fenomeno, non introduce alcuna influenza. Tenendo conto della
caduta di tensione di 0,7 V, appena menzionata, si valuti ora la
corrente di base del transistor TR montato nel circuito di figura 6. Nel
quale la tensione di base, essendo quella di alimentazione di 9 V,
diminuita di 0,7 V, cioè 9 V - 0,7 V = 8,3 V, provoca, attraverso la
resistenza Rb da 82.000 ohm, in accordo con la legge di Ohm:
Vb : Rb = Ib
il flusso di corrente di:
8,3 V : 82.000 ohm = 0,1
mA circa
Si può così affermare che la corrente
di base. nel circuito di figura 6, assume il valore di 0.1 mA.
COEFFICIENTE DI
AMPLIFICAZIONE
II risultato scaturito
dai precedenti calcoli conduce alla seguente considerazione: la corrente
di collettore le, valutata in sede sperimentale attraverso il circuito
di figura 6 nella misura di 17 mA, è di molto superiore a quella
individuata matematicamente sulla base, che è di 0,1 mA. In ciò
consiste l'effetto di amplificazione del transistor nel quale, una
debole corrente di base, provoca una forte o, come si suol dire, una
amplificata corrente di collettore.
Dividendo fra loro i valori delle due
correnti, si ottiene:
Ic : Ib = 17 mA : 0,1 mA =
170
Ebbene, il valore di 170
assume il nome di "coefficiente di amplificazione del
transistor".
Esso viene comunemente
menzionato con la lettera alfabetica greca beta (b
).
I limiti di
amplificazione di un transistor possono variare, per quanto detto in
precedenza, fra un modello e l'altro pur dello stesso tipo.
Nell'esperimento di figura 6, infatti, si era constatato che la corrente
di collettore le poteva variare fra 10 e 20 mA per il transistor 2N1711.
In questo caso, dunque, i limiti del coefficiente di amplificazione si
estendono fra 100 e 200, perché: 10 mA: 0,1 mA = 100 e 20 mA : 0,1 mA =
200. Si può pertanto concludere dicendo che l'amplificazione di un
qualsiasi transistor dello stesso tipo può variare notevolmente. Il
modello 2N1711, ad esempio, è un transistor a medio guadagno, con
coefficiente beta medio di 150.
Le varie industrie, nel
qualificare i propri prodotti, citano dei valori tipici per i
coefficienti di amplificazione beta. Per esempio:
|
Transistor |
Beta Tipico |
|
2N3055
2N1711
BC 107
BC 109 |
20
150
300
500
|
In ogni caso, il
coefficiente di amplificazione beta varia col variare della corrente che
fluisce attraverso la base del transistor, con la conseguenza che, ad
una maggiore corrente di base, corrisponde un coefficiente di
amplificazione minore e quindi un più basso potere di amplificazione
del transistor e viceversa. Ma tutto ciò può essere agevolmente e
rapidamente constatato con il circuito sperimentale di figura 6, mutando
in questo, ovviamente, i valori ohmmici. Per esempio, diminuendo quello
della resistenza di base, come accade nello schema di figura 8, in cui
la Rb vale 41.000 ohm, ossia la metà del valore della resistenza Rb del
circuito di figura 6. Con questa variante, infatti, la corrente di base
raddoppia nella misura di 0,2 mA e raddoppia pure la corrente di
collettore le, che diventa ora di 34 mA. In tal caso, la corrente che
attraversa 1'emittore, che è data dalla somma di quella di base e
quella di collettore (le = Ib + le), vale 0,2 mA + 34 mA = 34,2 mA.

Fig. 8 - Con questo
circuito si interpreta il comportamento delle correnti di base e di
collettore e, conseguentemente, quella di emittore, al variare del
valore ohmmico della resistenza Rb di base.
|
|