| FILTRI ANTI ALIASING | ||||
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Il contenuto di queste pagine e' una libera traduzione dall'Inglese di un tutorial prelevabile dal sito della Maxim (Filter Basics: Anti-Aliasing) In un sistema di conversione analogico digitale,
le componenti in frequenza, contenute nei segnali che interessano il sistema,
più grandi della metà della frequenza di campionamento si spostano nella
fascia di frequenza di interesse (aliasing). La maggior parte dei casi, l'aliasing
e'un effetto secondario indesiderabile e in genere per evitarlo si filtrano
semplicemente le frequenze più alte non desiderate prima della fase conversione
Analogico -Digitale. Ma a volte, la presenza dell'aliasing è intenzionale
per far funzionare il sistema di conversione come un miscelatore. Background
In un sistema di dati campionati il valore massimo
di frequenza della componente contenuta nel segnale da convertire è fissata
dal teorema di Nyquist. La frequenza di campionamento deve essere maggiore
o uguale al doppio della massima frequenza contenuta nel segnale in ingresso.
Quando questa regola è violata, dei segnali indesiderabili compaiono nella
banda di frequenze di interesse. Ciò è chiamato "aliasing." Per esempio,
per digitalizzare un segnale di 1kHz, è richiesta una frequenza di campionamento
minima di 2kHz. Nella pratica reale, la frequenza di campionamento è
solitamente più alta per fornire un certo margine e rendere i requisiti di
filtraggio meno critici.
Figure 1a. Spettro di un segnale campionato senza aliasing.
Figure 1b. Spettro di un segnale campionato con aliasing. |
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