Un segnale
viene definito « analogico » quando può assumere con continuità
valori compresi fra due limiti estremi di massimo e di minimo. Si
definisce invece « digitale » quel segnale che può assumere soltanto
due valori: lo zero logico e l'uno logico (« 0 » - « 1 »). In
realtà lo zero e l'uno non corrispondono a valori ben definiti, bensì
ad un'intera banda di valori che accentua ancor più l'impedenza degli
stati logici dal valore della grandezza elettrica.
FAMIGLIE TTL
E CMOS
Per
esemplificare quanto ora asserito, prendiamo in esame i due più diffusi
tipi di integrati digitali, quelli della famiglia TTL e quelli della
famiglia CMOS. Ebbene, i primi, che vengono alimentati esclusivamente
con la tensione continua di 5 V, danno luogo ai due stati logici « 0 »
ed « 1 », rispettivamente per valori inferiori a + 0,4 V e superiori a
+ 2,4 V, come indicato a sinistra dello schema di figura 1. Tutti i
valori di tensione compresi tra + 2,4 V e + 0,4 V sono da considerarsi
anomali, ossia al di fuori dei normali limiti di funzionamento. Negli
integrati CMOS non è possibile definire dei valori fissi delle zone
logiche, dato che l'alimentazione può variare fra 3 V e 15 V; si
possono tuttavia definire dei livelli relativi alla tensione di
alimentazione pari al 30% e al 70%, come indicato sulla destra di figura
1. Anche negli integrati CMOS la zona intermedia è da considerarsi
proibita, dando luogo a stati logici indefiniti.

Fig. 1 -
In questi schemi vengono indicati i livelli relativi alle tensioni di
alimentazione dei circuiti integrati TTL e CMOS e le zone degli stati
logici e di non lavoro di entrambi.
Vogliamo ora
precisare che i valori di soglia di + 0,4 V e di + 2,4 V, riportati
sullo schema di figura 1, si riferiscono alle uscite degli integrati
TTL. E ciò significa che, ad esempio, uno « 0 » logico in uscita
sarà sempre inferiore a +0,4 V, mentre un « 1 » logico sarà
superiore a + 2,4 V. Pertanto, se ci si riferisce alle entrate, i valori
citati cambiano in questi: + 0,8 V (« 0 » logico) e + 2 V (« 1 »
logico). E questo vuol dire che un integrato TTL, è in grado di
riconoscere come « 0 » logico un livello inferiore a i 0,8 V, mentre
riconosce un « 1 » logico nei valori superiori a + 2. Questi ultimi
due valori sono sicuramente più significativi di quelli riferiti
all'uscita.
Per stabilire lo stato logico, pur essendo ancora possibile l'uso.
di un normale tester, conviene, per semplicità di manovre, servirsi di
una sonda logica in grado di indicare, con la massima immediatezza, i
livelli logici « 0 » e « 1 » nei punti circuitali di un apparato
preso in esame. Ma un altro vantaggio, derivante dalla sonda logica, è
quello di poter seguire le variazioni rapide di stato che, con uno
strumento ad indice, passerebbe sicuramente inosservato