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Utile
indicatore di stati logici per dispositivi con integrati CMOS.
E
un rivelatore che può essere utilizzato anche in altre applicazioni.
Ci
e’ capitato altre volte di presentare, sulle pagine di questo
periodico, il progetto di uno strumento indicatore di stato logico degli
integrati. Ma una sonda per circuiti CMOS non l'avevamo ancora
progettata. E forse coloro che operano con questi integrati ne avranno
avvertito la necessità Quelli, invece, che non possono apprezzare
l'utilità del dispositivo, qui presentato e descritto, per non aver mai
lavorato con i CMOS, debbono sapere che, prima o poi, potranno trovarsi
nelle condizioni di intervenire in qualche apparato, nel quale sono
montati questi componenti, e sul quale si debbono effettuare misure e
controlli. A costoro, peraltro, prima di descrivere la sonda, dobbiamo
ricordare alcuni elementi relativi alle tecnologie moderne CMOS.
Nell'iniziare, quindi, un discorso di carattere generale, cominciamo col
dire che, oltre alla tecnologia bipolare, con la quale vengono prodotti
i circuiti integrati logici, chiamati pure digitali, della serie 74,
esiste anche quella MOS complementare, che consente di realizzare, sullo
stesso substrato, attraverso un unico processo produttivo, transistor
MOS, sia a canale N che a canale P, con caratteristiche elettriche
simmetriche. E questi transistor sono realizzati in modo che, in assenza
di polarizzazione di gate favorevole, non presentino alcun canale di
conduzione tra source e drain, mentre, se polarizzati per la conduzione,
il gate forma elettrostaticamente un canale conduttivo tra source e
drain, consentendo la conduzione elettrica tra i due elettrodi con una
resistenza abbastanza bassa. Ma entriamo maggiormente nei dettagli e
consideriamo il atto per cui,
dimensionando opportunamente i vari parametri dei transistor, si può far
in modo che la tensione di
polarizzazione, necessaria per far entrare in conduzione i transistor
CMOS, sia la stessa in valore assoluto. Ebbene, sfruttando questo
vantaggio e collegando in serie tra di loro due transistor CMOS"
uno a canale N e l’altro a canale P, purche il primo abbia la
source collegata a massa ed il secondo alla linea positiva
dell'alimentazione, qualora ai due gate, collegate assieme, venga
applicata una tensione di valore inferiore di un terzo di quella di
alimentazione, il canale P entra in conduzione, mentre rimane aperto il
canale N. Conseguentemente, il circuito d'uscita si trova allo stato
logico "1", chiamato pure "alto", equivalente ad una
resistenza di basso valore collegata alla linea positiva
dell'alimentazione. Viceversa, se la tensione applicata ai gate supera
della misura del 70% quella di alimentazione, le
vicende si invertono e l'uscita diviene bassa, ossia occupa lo stato
logico "0", equivalente, questa volta, ad una resistenza di
basso valore collegata a massa. Tra il 30% ed il 70% del valore della
tensione di alimentazione, entrano in conduzione piu o meno lieve i due
CMOS e l'uscita raggiunge uno stato intermedio. In tali condizioni il
CMOS e’ piu adatto ad applicazioni lineari che non digitali. , quelle
che sono state ora descritte, rimangono sintetizzate nello schema
riportato in figura 1.

Fig.1
- condizioni in cui si può trovare un circuito CMOS e relative
tensioni
VARIETÀ
DI CMOS
Esistono
circuiti CMOS, in tecnologia "silicon gate" in grado di
funzionare con tensioni di alimentazione di valori compresi fra i 3 V e
i 16 V, con basse frequenze di commutazione ,fra i pochi megahertz e i
20 MHz, a seconda dei vari modelli e delle applicazioni cui sono
destinati . Ma esistono pure circuiti CMOS, in tecnologia "metal
gate" che funzionano con tensioni di alimentazione di valore
compreso fra i 2 V e i 7 V con frequenze pari a quelle della famiglia
bipolare 74LS (fra le decine di MHz e gli 80 MHz). Alla prima famiglia,
ora menzionata, appartengono gli integrali della serie 4000, di cui ci
occuperemo in questa sede. Della seconda fanno parte. i modelli della
serie 74HC e quelli, meno diffusi, della serie 74HCT.
Tutti i circuiti CMOS presentano il principale vantaggio di consumare
quando non commutano, una corrente di valore trascurabile, dell’
ordine del milionesimo di ampere (uA) ed anche meno, dato che, a
differenza dei bipolari, il loro stato logico viene stabilito da
tensioni di polarizzazione anziché
da correnti, come avviene nei bipolari e come accadeva nelle valvole
termoioniche. Questo tuttavia significa che le impedenze d'ingresso sono
elevatissime, dell’ordine delle centinaia di ohm e che le correnti
possibili in uscita sono relativamente basse, di pochi millesimi di
ampere (mA). Pertanto, una sonda, atta a rilevare lo stato logico di un
circuito integrato CMOS in un dispositivo in funzione, senza perturbarne
il comportamento, deve essere di tipo ad alta impedenza, come lo e’ in
realtà quella presentata e descritta in queste pagine.
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